Giovanni Francesco Bini
Curatore:Mirella Masieri

CAPITOLI EROTICI

 
     
   

Affermatasi nel Cinquecento come modello alternativo al petrarchismo, la letteratura erotica si espresse come un vero e proprio genere grazie al caposcuola Francesco Berni e ai suoi equivoci capitoli «in lode». In parte rinnovata nelle forme e nei temi, questa produzione divenne la cifra identificativa del gruppo di poeti che, animati da un giovanile anticlassicismo, si riunirono nella romana Accademia dei Vignaiuoli, trovando in Giovanni Francesco Bini, personaggio di spicco del mondo letterario e politico del tempo, il primo interprete e l’esponente culturalmente e stilisticamente piú rappresentativo. All’interno di questa corrente, Bini introduce sostanziali innovazioni, divenute poi aspetti strutturali del genere “erotico”. Nel suo piccolo corpus poetico si distinguono infatti due capitoli, Del mal franzese e Contra le calze, composti tra il 1530 e il 1535 e costruiti, secondo la collaudata norma dell’equivoco, su un doppio livello semantico (il primo, quello letterale, paradossalmente elogia una realtà orribile e depreca l’uso di un capo di abbigliamento; il secondo, quello metaforico, rappresenta, invece, le varie modalità e le diverse tecniche del rapporto sessuale). Pubblicati nel 1548 all’interno di una silloge di Opere burlesche allestita da Anton Francesco Grazzini, detto il Lasca, essi vengono ora proposti per la prima volta in una veste editoriale moderna e filologicamente curata, in grado di consentirne il pieno apprezzamento e la consapevole valutazione critica.
L’edizione è corredata di un ampio e puntuale apparato di note di commento, necessario per comprendere le piú minute sfumature del complesso gioco linguistico dell’autore, ed è completata dall’Indice dei nomi e dei luoghi e dall’Indice delle voci annotate.

caratteristiche editoriali:
marzo 2017
formato cm 14x21; pp. 106;
ISBN 88-6058-103-7; € 15,00
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