Luca Morlino

Enanchet
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Dottrinale franco-italiano del XIII secolo sugli stati del mondo, le loro origini e l'amore

 
     
   

Composto nel secondo quarto del Duecento, l’Enanchet è il più antico tra i testi letterari scritti in francese nell’Italia medievale. Questo primato cronologico è stato tuttavia sinora misconosciuto e non ha contribuito a favorire una migliore conoscenza dell’opera, che pure è stata giudicata in passato curiosa e non priva di interesse dal punto di vista storico-culturale. Si tratta infatti di una compilazione didattico-morale in prosa che tratta argomenti diversi, quali i doveri delle principali categorie socio-professionali (religiosi, contadini, mercanti, artigiani, giudici, medici, cavalieri); le origini di alcune di queste, di altre (valvassori, conti, marchesi, capitani) e di alcune istituzioni (impero, papato, servitù, nobiltà); la fenomenologia e la retorica – epistolare e dialogica – dell’amore. Il volume offre una nuova edizione del testo, che aggiorna quella procurata da Werner Fiebig nel 1938 sulla base di un manoscritto all’epoca non conosciuto, di cui viene data completa documentazione in appendice. La ricostruzione filologica dell’originale è accompagnata da una traduzione, che agevola la comprensione della non facile lettera del testo, caratterizzata da fenomeni di interferenza linguistica franco-italiana e altri tratti anomali evidenziati in uno dei capitoli introduttivi e nel glossario. All’interpretazione più generale dell’Enanchet, a partire dall’esame delle varie fonti mediolatine, è dedicato inoltre un ampio commento.

caratteristiche editoriali:
giugno 2017,
formato cm 17x24; pp. 480,
ISBN 88-6058-106-8; € 42,00
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