Fabrizio Bisconti
Giovanna Ferri

La strada di Paolo.
La via Ostiense dalle origini alla cristianizzazione.

 
     
   

La via Ostiense, considerata nel suo antico percorso che unisce Roma ad Ostia, viene analizzata nel suo primo tratto, che giunge al VII miglio, con l’intento di restituire l’evoluzione monumentale del paesaggio sino all’età tardoantica, guardando specialmente al fenomeno della cristianizzazione. Questo principale centro di interesse ha permesso di entrare nel merito della nascita e dell’evoluzione dei monumenti cristiani più eminenti della via, a cominciare dall’articolato complesso di San Paolo fuori le mura, osservato nella sua stratigrafia, che dalla deposizione dell’apostolo delle genti nella necropoli pagana, giunge alle monumentalizzazioni tardoantiche ed altomedievali. Con lo stesso spirito sono stati considerati i cimiteri paleocristiani, che si situano attorno alla memoria apostolica come una vera e propria nebulosa: dalle catacombe di Santa Tecla e di Commodilla, all’inafferrabile ipogeo di Timoteo e ad altre piccole realtà ipogee anonime. Tale approccio permette di raccontare, in maniera veloce, la storia dei monumenti che si addensano lungo la via prendendone in considerazione non solo le peculiarità architettoniche, ma anche il loro apparato decorativo, con l’intento di restituire le funzioni e i significati delle strutture e il pensiero di una committenza, che mostra i tempi e i modi della conversione al Cristianesimo.

caratteristiche editoriali:

aprile 2018, formato cm 21x28,5; XVI + 270 pp.;
ISBN 888-6058-113-6; € 42,00
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